13) Saint-Simon. La societ  irrazionale e bisogna
razionalizzarla.
La razionalizzazione della societ proposta da Claude-Henri de
Saint-Simon consiste nell'emarginare gli elementi parassitari e
nel valorizzare le categorie produttive.
C.-H. de Saint-Simon, Parabola.
Queste supposizioni mettono in evidenza il fatto pi importante
della politica attuale, consentono di scoprirlo in tutta la sua
estensione con un sol colpo d'occhio; provano chiaramente, bench
in maniera indiretta, che l'organizzazione sociale  poco
perfezionata, che gli uomini si lasciano ancora governare dalla
violenza e dall'astuzia;  che la specie umana (politicamente
parlando)  ancora immersa nell'immoralit:
.
poich gli scienziati, gli artisti, gli artigiani, che sono i soli
uomini i cui lavori risultino d'una utilit positiva alla societ,
e che non le costano quasi nulla, son relegati a un ruolo
subalterno dai principi e dagli altri governanti, che son soltanto
degli abitudinari pi o meno incapaci;
.
poich i dispensatori della considerazione e delle altre
ricompense nazionali devono in generale la preponderanza di cui
godono unicamente al caso della nascita, all'adulazione,
all'intrigo o ad altre azioni poco stimabili;
.
poich coloro che sono incaricati d'amministrare gli affari
pubblici si spartiscono fra loro tutti gli anni la met delle
imposte, e non impiegano neppure un terzo dei contributi, di cui
non s'impadroniscono personalmente, in un modo che sia utile agli
amministrati.

Queste supposizioni fanno vedere che la societ attuale  davvero
il mondo alla rovescia:
.
poich la nazione ha ammesso per principio fondamentale che i
poveri debbano essere generosi verso i ricchi, e che per
conseguenza i meno agiati si privino giornalmente d'una parte del
loro necessario per aumentare il superfluo dei grossi proprietari;
.
poich i pi grandi colpevoli, i ladri generali, coloro che
spremono la totalit dei cittadini, e che sottraggono loro da tre
a quattrocento milioni ogni anno, si trovano incaricati di punire
i piccoli delitti contro la societ;
.
poich l'ignoranza, la superstizione, la pigrizia e il gusto dei
piaceri dispendiosi formano l'appannaggio dei capi supremi della
societ e le persone capaci, econome e laboriose sono impiegate
soltanto in ruoli subalterni e come degli strumenti;
.
poich, in una parola, in tutti i generi d'occupazione, son gli
uomini incapaci a trovarsi incaricati della cura di dirigere le
persone capaci; poich (sotto il rapporto della moralit) sono gli
uomini pi immorali chiamati a formare i cittadini alla virt e,
sotto il rapporto della giustizia distributiva, sono i grandi
colpevoli ad essere preposti alla punizione degli errori dei
piccoli delinquenti.

Bench questo estratto sia molto breve, crediamo d'aver
sufficientemente provato che il corpo politico era malato; che la
sua malattia era grave e pericolosa; ch'essa era la pi spiacevole
che potesse contrarre, poich il suo insieme e tutte le sue parti
se ne trovavano infettate nello stesso tempo.
L. Ghiringhelli, Prima di Marx. Alle origini del socialismo, G.
D'Anna, Messina-Firenze, 1979, pagine 104-105.
